30/05/2114
Silenzi.
Rapimenti.
Decisioni drastiche.
Futuri incerti.
A volte mi chiedo chi dei due sia il Vigilante e chi il MagiDottore.
Indubbiamente sono sorpreso di ricevere una lettera da parte tua, ma forse lo sono di più per il suo contenuto.
Non serve specificare i motivi, non c'è bisogno di allungare il discorso con parole che potrebbero solo recare altro dolore.
Hai fatto la tua scelta, mi auguro ponderata, perciò io non posso fare altro che rispettarla, rispettando di conseguenza la tua libertà, il tuo arbitrio.
Sono certo che se chiedessi nella Caserma di Denver notizie a proposito degli avvenimenti di cui parli, nessuno saprebbe niente.
Altrimenti sarei stato informato, altrimenti sarei immediatamente corso, senza trasferimento che tenesse.
Ma il fatto stesso che anche in questa occasione tu non abbia percepito il bisogno della mia presenza, la dice lunga, sia per te, che per me.
Dettagli importanti, da considerare, per quanto possano essere dolorosi.
Che tu sia cambiata è indubbio, il cambiamento fa parte di noi, fa parte della vita, non restiamo sempre le stesse persone, nel bene o nel male.
Tutto ciò che posso augurarti è un cambiamento che non alteri troppo ciò che ho visto, ciò che ho vissuto, ciò che mi ha portato così vicino all'amore.
Non farti spaventare dal cammino, non esiste viaggio reso bello ed intenso dall'arrivo, ma dalle sensazioni che ti entrano dentro lungo il percorso.
Riguardo il mio perdono... Lo hai.
Il rancore talvolta è solo un mezzo vigliacco per mantenere aperte le ferite.
Che la Luce trasmessa a tua sorella sia una "maledizione" per lei quanto l'Ombra trasmessa a te lo è stata per noi due.
p.s.
Io non sono la Legge e la Legge non è Hank.
Semmai ne avessi bisogno non esitare nell'affidarti ad essa.
Anche se dall'altra parte ci saranno i miei occhi.
La considero una promessa già accettata.
L'Equilibrio ti accompagni sempre, piccola stella senza cielo.
H.M.