Abbiamo costruito la nostra casa da pochissimo tempo, saranno... Quanti decenni, Rossa?
Uhm... Non più di cinque!
V-Voi avete cinquant'anni?!
... All'incirca! Perché?
M-Ma scusate... quanto vive in media un Halfling?
Beh... Non saprei con esattezza...
Vediamo un po'...
... Oh, ecco! Diciamo che cinquanta anni per noi, sono cinque anni per voi!
Ne sei sicura?
Ma naturale... Io non dormivo alle lezioni, a differenza tua!
Quindi esistevano delle scuole anche per le Creature Magiche? Oppure altre Creature Magiche più anziane insegnavano solo a determinate altre razze importanti?
Erano tanti i dubbi e i quesiti che si sarebbero potuti esporre a due figure speciali come Rossa e Azzurra, ma non c'era tutto il tempo del mondo, specie con due curiose come loro.
Ho commesso un errore, un enorme errore che ci ha allontanati, e da quel momento è stato come se parte della mia connessione col Fuoco si fosse persa; ho cercato di rimediare, ho provato a ricucire lo strappo da me stessa causato, ma... non ce l'ho fatta. C'era troppo dolore nella mia anima, il mio cuore era così schiacciato dal senso di colpa che ho rovinato tutto una seconda volta, e il Fuoco bruciava così tanto, e faceva male...
...
...
Il dolore era così intenso da non riuscire nemmeno a respirare, al punto che alla fine non ho visto altra soluzione se non diventare una SemiGildata: so di aver compiuto un atto di codardia rinunciando a parte del Fuoco solo per sentire meno dolore, ma se non l'avessi fatto non credo sarei riuscita a riprendermi mai più.
Piano piano, sia Azzurra che Rossa si avvicinarono alla ragazza italiana e senza dire una parola, le fecero cenno di abbassarsi un po' verso di loro.
A quel punto, si strinsero a lei abbracciandola proprio come due bambine che non sapevano che altro fare se non un gesto simile per farle comprendere di essere dispiaciute.
Il Fuoco della prima ravvivava l'energia di quello nella Longarno, mentre l'Acqua della seconda avvolgeva il suo Spirito rinfrescando un po' il dolore e rendendolo meno opprimente.
Ovvio che niente di tutto ciò potesse essere permanente, ma grazie ad un piccolo stratagemma, forse sarebbero riuscite comunque ad aiutarla in maniera più efficace.
Tutto stava a condurla presso la Sorgente, un luogo Ancestrale antichissimo, a dir poco miracoloso se usato dagli esseri umani.
Oh, ma no, non voglio che vi prendiate delle responsabilità per me, non sarebbe giusto!
Sicure che non passerete dei guai col Mana?
La responsabilità è la nostra!
Passeremmo dei guai solamente se tu parlassi della Sorgente e la voce si spargerebbe... Quindi devi tenere la bocca chiusa!
O se non altro dirlo soltanto a persone così tanto di fiducia da poter affidare la tua vita e i tuoi segreti a loro...
Non è niente di difficile ma se pensi che sia troppo, allora possiamo lasciar stare.
Avanti su... Non vuoi stare meglio?
Siete... siete sicure che a voi non capiterà nulla di male se mi portate lì?
Sorrisero entrambe, scuotendo il capo quasi all'unisono, invitandola poi a seguirle ed attraversare nuovamente la porta incantata, per raggiungere il luogo designato.
Era impossibile per Eufemia non restare affascinata da quel posto che sprigionava bellezza e misticismo da tutti i pori. Anche la stessa aria da respirare sembrava preziosa come l'oro.
Ti piace?
È... meraviglioso...
La accompagnarono fino alla riva del laghetto, spiegandola anche perché si stesse vedendo vestita in un bell'abito, con i capelli acconciati, ma priva di trucchi o altri fronzoli.
Il connubio perfetto tra l'Eufemia che era e l'Eufemia che sarebbe potuta diventare con il cuore e l'animo risanati. Tutto grazie alle forze potenti e misteriose della Sorgente.
Presto ti sentirai rinata, fidati di noi!
Allora io... vado...
Azzurra le diede quasi una piccola spintarella per indurla a muoversi e non esitare ancora. Era normale che fosse dubbiosa ed anche un bel po' emozionata ma il tempo stringeva.
Infatti il conteggio dei secondi partì non appena la Longarno sfiorò l'acqua del laghetto con le punte dei piedi. Era un afflusso di energia impensabile e inspiegabile.
Tutto ciò che poteva fare Eufemia era semplicemente lasciarsi avvolgere ed attraversare da quella forza magica speciale ed unica talmente bella da dissolvere il male.
I pesi della coscienza, le sofferenze del cuore, i respiri affannati dell'animo, le memorie opprimenti del passato, tutto venne ridotto drasticamente fino a scomparire del tutto
Starsene lì dentro rendeva il vivere decisamente su tutto un altro piano, si tutta un'altra realtà, ed infatti...
Wow, è... è una sensazione fantastica!
... Va bene però adesso esci! Hai ancora cinque secondi!
Seguendo subito le indicazioni di Azzurra, la Longarno venne fuori dalle acque della Sorgente, ma come già detto da Rossa, il miglioramento in parte rimase.
Ovvio che la scomparsa di ogni sofferenza non potesse rimanere costante e perpetua, ma una volta uscita, la ragazza poté sentire che il 20% globale dei suoi problemi fosse stato cancellato.
Poteva apparire poco, ma quando un calo simile avveniva di colpo, di improvviso, dopo tante settimane passate senza troppo successo... Beh, la differenza si sentiva eccome.
I pesi della coscienza, le sofferenze del cuore, i respiri affannati dell'animo, le memorie opprimenti del passato... Ogni cosa ridotta di un quinto, in blocco.
Prima che potesse lanciare ancora qualche occhiata attorno a sé, la Longarno venne condotta svelta di nuovo nella abitazione delle due Halfling, per esigenze di permessi.
Mantenere un essere umano lì per più di cinque minuti è considerato reato!
Scusaci se ti abbiamo portata via in fretta, ma almeno così non correremo alcun rischio!
Ehi Azzurra, che importa?! Tanto non ci diranno nulla, siamo state brave!
Piuttosto... Eufemia! Allora, come ti senti, eh?!
La rappresentante delle Fiamme chiese subito alla nuova amica come stesse, se avesse percepito il cambiamento e se finalmente non sentisse più tutta quella voglia di piangere.
Alla risposta probabilmente positiva dell'italiana, entrambe batterono le mani contente, facendo qualche piccolo saltello emozionato.
... Adesso però, visto che stai meglio, devi fare un po' più pace col Fuoco!
La scintilla, fluttuante per la stanza, tornò proprio davanti agli occhi della ragazza, brillante ma con una luce sicuramente spenta, fioca.
Quello era il risultato di una affinità al 15%, quella di un SemiGildato di Primo Stadio proveniente da un Gildato di Grado Alto.
Eufemia pensava ovviamente di non poter fare nulla per mutare quella condizione, in fondo ormai la decisione l'aveva presa, per istinto, vero, ma definitiva.
Niente e nessuno avrebbe potuto aumentare la sua Affinità.
Scelte che potevano essere prese una volta sola... Ma non certo impossibili da aggirare, non per delle Creature Magiche tanto insospettabilmente potenti.
Azzurra!
Benediciamola dai!
... Vuoi accrescere in questo modo la sua vicinanza al Fuoco?
Non è una cattiva idea sai?
Rossa si volse a fissare nuovamente Eufemia, sbattendo le palpebre dei grandi occhioni speranzosi.
Diventando una Benedetta del Mana, otterresti il 10% di Affinità al Fuoco, ma tu ne hai già una al 15%.
Sfruttando i miei poteri potrei far sì che la tua benedizione mantenga entrambe le Affinità, sommandole, così da regalarti il 25% totale!
... Ed hai detto che all'Acqua ormai ti sei un po' affezionata.
Per essere Benedetta del Mana devi possedere due Elementi... Ed io potrei offrirti un 10% di Acqua a fronte del 25% di Fuoco... Ti piace l'idea?
Avrebbe smesso di essere una SemiGildata. Diversi privilegi, l'ingresso nella Gilda, alcuni Incantesimi, ma in cambio avrebbe ottenuto due tesori non indifferenti.
L'aiuto dell'Acqua come era stato per Nigel, ma anche un piccolo ritorno del Fuoco ai suoi fasti, o per lo meno un po' più vicino a ciò che un tempo la rendeva focosa e forte.
Insomma? Mh?
Insomma? Mh?